FUSIONE DI GEOMETRIE PER HENRIK VIBSKOV,ORO PER JOZICA E PIETRE PREZIOSE PER MAWI

La trasformazione di un attimo in un tempo infinito, in un mondo parallelo, in cui  danzare, con cui fondersi, da cui evadere. L’immaginazione qui non ha barriere, non conosce ostacoli, puoi immergerti in un momento o in un altro semplicemente socchiudendo gli occhi, trasformando piccoli luoghi in estensioni di spazi sconfinati. La memoria richiama sensazioni svanite, immagini ricercate nelle esperienze vissute, ricordi di ambienti lontani, che allargano d’un tratto la percezione dell’orizzonte, abbattendo pareti, permettendo all’occhio di rendere tangibile l’invisibile. Un prato su cui sdraiarsi, in cui perdersi e ritrovarsi, spazi infiniti, cromie tenui che danno sfondo e voce a texture regolari e marcate, linee che si ripetono nel vestito di Henrik Vibskov scelto per questo viaggio temporale, che percorrono il corpo, che lo avvolgono in riflessi dorati nei gioielli di Jozica e nelle pietre preziose di Mawi. La danza qui diventa spontanea perché lei è a proprio agio in queste vesti che con le loro fantasie accese la riscaldano, che definiscono un essere semplice, e se il dubbio appare, il contatto con la natura riporta ad un pensiero chiaro, ad un io libero. “I hope you’ll understand me more” sussurra il sonoro, come a chiudere con un suggerimento, come a capire che finalmente si è reso palese un flusso interno di visioni che d’ora in poi sono percorribili grazie all’immaginazione, un’emozione più potente della materia.

A moment becomes indefinite time, a parallel world to dance in, to blend with, to escape from. Here imagination is boundless, you can plunge into one moment or another by simply half-opening your eyes, changing small places into unconfined spaces. Memory recalls vanished emotions, images to be found in the lived experience, reminiscences of far-away places which suddenly extend the horizon perception, pulling down walls, enabling the eye to make tangible what is invisible. A grass to lay down on, to get lost and to find oneself on, infinite spaces, soft tones in the background of regular and pronounced textures, lines repeated on Henrik Vibskov’s creation selected for this endless journey, to run through the body, to wrap it up with golden reflections with Jozica and Mawi’s jewels. Here dance becomes unaffected, feeling at ease in these clothes, with warming bright patterns, to define a simple individual and if in doubt, contact with nature will restore a clear thought, a free ego. “I hope you understand me more” is whispered by the sound, as to conclude with a hint, as to understand that an internal flow of visions is finally evident. Visions to be now experienced thanks to imagination, a far more powerful emotion than matter.

Photoshooting e fashion movies:

Direction, Art direction e content editor: Enza Morello (Morethanlove)
Movie: Davide Calafà
Shooting: Alberto Segramora e Flavio Mancinelli
Clothes: Henrik Vibskov
Gold Necklace: Jozica
Necklace and bracelet: Mawi