DAAD DANTONE detta le leggi dello stile

Daad Dantone detta le leggi dello stile, cogliendo con straordinaria competenza e sensibilità le suggestioni che diventeranno moda, seguendo lo sviluppo di una tendenza alla ricerca del sottile fil rouge che unisce i designers e le collezioni fra di loro. Dal design minimale, la boutique di via S. Spirito, 24/A, è interamente dedicata all’universo maschile; salotto intimo ed esclusivo, concepita come nicchia sofisticata, è diventata negli anni il quartier generale della clientela Daad Dantone. In via della Spiga, 25 un window display, palcoscenico esclusivo dedicato ai marchi più rappresentativi della boutique.

Daad Dantone dictates the rules of style, seizing the suggestions that will become fashion with extraordinary sensibility and know how, following the development of a trend looking for the fil rouge that links designers and collections. Clean design for the boutique in via S. Spirito, 24/A, completely dedicated to Men’s collections. An exclusive and intimate lounge, conceived originally as a sophisticated niche, it has become the headquarter of the Daad Dantone clientele. In via Spiga, 25 a window display, specifically conceived for scenographic presentations, dedicated to the most representative brands of the boutique.

1- Si sta diffondendo sempre più un’idea di negozio come luogo di scambio emozionale (interior design experience) e non solo come luogo di acquisto. Dantone come si posiziona in tal senso?
Già da molto tempo Daad Dantone , a coronamento della costante ricerca di brand innovativi, offre ampi spazi di collaborazione rivolti a creativi di moda, interni e arte che spesso sfociano in presentazioni, esposizioni ed eventi dedicati.

2 – Milano rimane secondo lei un centro d’eccellenza in ascesa? Che consigli darebbe se potesse cambiare qualcosa.
Milano è e deve rimanere un punto di riferimento per la moda nel mondo. Bisognerebbe cercare di incrementare l’interesse esistente a discapito delle troppe “Fashion week”, spesso improvvisate, che si moltiplicano nel mondo. Un organizzazione impeccabile con il coinvolgimento di tutti gli operatori del settore è sicuramente vincente. Il “salone internazionale del mobile” è un ottimo esempio organizzativo che il mondo ci invidia.

3 – Dantone è conosciuto per l’elevata ricerca di marchi all’avanguardia, un punto di riferimento e trampolino di lancio per molti brand nel mercato internazionale. Cosa porta a dare rilevanza ad un marchio piuttosto che ad un altro e quali sono i parametri di scelta?
la selezione di un nuovo marchio, non scaturisce da particolari parametri prefissati, ma è innanzitutto una scelta emozionale. Una collezione che a nostro giudizio non è in linea con la nostra personale filosofia estetica non viene inserita, anche se a volte alcune scelte possono sembrare in contrasto con logiche commerciali.

4 – Massimiliano Bizzi sostiene da tempo che la moda debba fare sistema, quanto è importante per il mercato internazionale una presa di posizione del genere? Quali potrebbero essere i vantaggi più immediati in termini pratici?
Un sistema moda che agevoli la collaborazione tra tutti gli operatori, come sopra accennato, creerebbe i presupposti per un consolidamento ed un rafforzamento dell’importanza dell’Italia per la moda internazionale.

Intervista a Giorgio Dantone