“LA SCOPERTA DELLA PASSIONE E L’ESPRESSIONE DELLA PROPRIA ARTE” BY TONELLO

LA SCOPERTA DELLA PASSIONE, L’ESPRESSIONE DELLA PROPRIA ARTE

Non uno stand, ma un’installazione tra arte e moda in uno spazio di 130 metriquadrati per un progetto concepito come tregua vitale alla frenesia della fashion-week. E’ questa la chiave del successo di Tonello che ha festeggiato il suo debutto a White Giugno scelto quale unico salone in grado di valorizzare la raffinatezza del suo stile con un allestimento tra i più apprezzati da buyer e giornalisti.
Complice l’ ambiente rarefatto, l’atmosfera relaxed dove i sensi  sono stati lambiti da sensazioni sottili, ma altrettanto emozionanti, giocati attraverso il vedo e non vedo nascosto e svelato dalle  altissime crisalidi di garza. Superfici bianco nature prive di luce diretta dentro le quali le famose giacche couture del marchio trevigiano erano esposte quasi con pudore, lasciando spazio al suono, all’essenza di fiori paradisiaci,  alla scoperta individuale delle forme celate. Rivelate attraverso i dipinti di Francesco Stefanini e le visionarie e impattanti sculture di Romano Abate che hanno stupito il visitatore più attento in uno spazio concentrato. Dove ogni differente forma espressiva (pittura, scultura, musica) ha interagito in un ensamble fuori da ogni cliché espositivo. In perfetta sintonia con la filosofia di White.
Location
WHITE Via Tortona, 27 | Milano |Italia

Storia e Mercato
Il marchio Tonello viene creato nel 2000 da un’idea considerata per alcuni aspetti rivoluzionaria: reinventare il concetto di giacca trasformando il guardaroba maschile.
Tonello nasce per proporre uno stile in grado di presentare la cultura sartoriale dettando nuove tendenze nella moda.Un progetto possibile grazie all’esperienze e alla creatività di uno staff tecnico e stilistico che ha dato vita ad una nuova idea di capospalla. Il capospalla è infatti l’elemento distintivo e identificativo di Tonello: l’azienda italiana negli anni si è distinta per la capacità di far coesistere un’anima sartoriale con un alto riconoscimento di qualità ed un stile innovativo di vestibilità. Grazie a questa forte innovazione Tonello propone con successo outfit uomo e donna, conquistando il favore delle più importanti boutique italiane e straniere con oltre 150 punti vendita. Un altro elemento che ha distinto Tonello, è stata la capacità di creare una realtà completamente Made In Italy. L’azienda è infatti composta da circa 80 figure professionali, suddivise in diversi settori: dalla produzione a ciclo completo, eseguita totalmente nello stabilimento di Crocetta del Montello (TV), ricerca, qualità e commerciale, quest’ultimo suddiviso fra la sede e lo showroom direzionale a Milano.

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The brand Tonello is created in 2000 from a revolutionary idea: reinventing the concept of jacket thus transforming the men’s wardrobe.
Tonello proposes a style able to present the sartorial culture, establishing new fashion trends. This project is possible thanks to the experiences and creativity of a technical and stylistic staff that has given life to a new concept of jackets. In fact, they are the distinguishing element of Tonello: over the years, the Italian company has emerged for its ability to blend a tailored soul with high quality and an innovative style of wearability. Thanks to such innovation, Tonello successfully proposes men’s and women’s outfits, standing high in the foremost Italian and international boutiques’ favour with more than 150 points of sale. Another element that has distinguished Tonello has been the capability of creating a structure which is entirely “Made In Italy”. Actually the company employees about 80 professionals, split into different sectors: from complete cycle production, entirely carried out at the factory in Crocetta del Montello (TV), research, quality and sales – which are divided between the headquarter and the showroom in Milan.


Dettagli di Stile
La rivoluzione di Tonello fu quella di realizzare giacche con un drop* 9 estremo dando vita all’era dello slim fit. I drop usati passavano infatti da un 4 a un 6 e l’idea era quella di realizzare un drop 9 estremo: sembrava un’impresa quasi impossibile… mani sapienti coordinate da modellisti con esperienza internazionale resero attuabile questa magia dando vita ad
una vera e propria tendenza. La stessa sensibilità ha suggerito inoltre una nota distintiva nella scelta dei tessuti per creare una perfetta sintonia con il nuovo progetto di giacca. Non a caso i primi veri sostenitori del brand sono stati stilisti ed addetti ai lavori che per primi hanno amato il prodotto percependone l’anima e accostando nella distribuzione la linea Tonello ai marchi di ricerca piu’ prestigiosi nel mercato. Nelle collezioni della linea uomo e donna Tonello il capospalla rimane sempre il protagonista confermandosi un must nel guardaroba di entrambi e completandosi con una proposta che conferisce un profilo chiaro, uno stile Tonello.
* Drop (differenza tra semicirconferenza del torace e semicirconferenza della vita)
“La scoperta della passione, l’espressione della propria arte” Non uno stand, ma un’installazione tra arte e moda in uno spazio di 130 mq per un progetto concepito come  tregua alla frenesia della fashion-week. Un ambiente dove i sensi vengono privati dagli stimoli più invadenti per essere lambiti da sensazioni sottili, ma altrettanto emozionanti. Superfici bianche ma prive di luce diretta dove le creazioni Tonello vengono esposte quasi con pudore, lasciando spazio al suono, all’essenza e alla scoperta individuale delle forme celate. Tra i dipinti di Francesco Stefanini e le sculture di Romano Abate che guidano il visitatore in “uno spazio concentrato”, dove ogni differente forma espressiva (pittura, scultura, musica) interagisce, dialoga, comunica.
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Tonello’s revolution consists in the creation of jackets with an extreme drop* 9, thus giving life to the era of “slim-fit” style. The drops used actually passed from 4 to 6 and the idea was to conceive an extreme drop 9: it almost seemed an impossible mission … skilful hands coordinated by international expert model makers made such magic possible, creating a veritable trend. The same sensitiveness also suggested a distinguishing note in the selection of fabrics to create a perfect tuning with the new concept of jacket. It is not a case if the first supporters of the brand were designers and sector operators, the first who could appreciate the product, understanding its essence and integrating Tonello to the distribution of the most prestigious and experimental brands on the market. Tonello men’s and women’s collections jackets are the protagonists, proving to be a must in the wardrobes and completing with a proposal that confers a clear profile, the style of Tonello.
* Drop (difference between chest size and waist size semi-circumference)
“The discovery of passion, the expression of art” It is not a booth, but an installation between art and fashion with a 130 sqm space for a project conceived as a shelter from the frenzy of the fashion-week. A place where senses are deprived of the nosiest spurs to be grazed by subtle and yet exciting feelings. White surfaces with no direct light where Tonello’s creations are displayed almost with modesty, giving way to the sound, to the essence and to the individual discovery of secret shapes. Amidst Francesco Stefanini’s paintings and Romano Abate’ sculptures, guiding the visitor through a “concentrated space”, where each different form of expression (painting, sculpture, music) interacts, converses, communicates.

Le collezioni
Tonello Uomo ritorna alle origini, proponendo le sue giacche-icona che scandiscono il mood della collezione SS 2012. La cura del dettaglio e l’impiego di tessuti ricercati ed esclusivi permettono al marchio di  mantenere inalterato il rigore di sempre. Tra le news di stagione c’è una nuova fibra, l’Abaca, un materiale vegetale molto leggero,  resistente ed elastico, ideale per creare mescole con altre fibre. Tonello Donna SS 2012 propone un nuovo modello di giacca costruita con rigore sartoriale su volumi geometrici ampi che valorizzano la silhouette. Tra fantasie power flower e una tavolozza di nuances che strizza l’occhio ai sixties.
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Tonello Men’s collection goes back to the origins, proposing its iconic jackets which depict the mood of the SS 2012 collection. Care for detail and the use of refined and exclusive fabrics enable the brand to keep its usual rigour unaltered. Among the season news, a new fibre, Abaca, a vegetal material which is very light, resistant and flexible, ideal to be mixed to other fibres. Tonello Donna SS 2012 proposes a new model of jacket, structured with rigour on full geometric volumes that enhance the silhouette. Amidst power flower patterns and a palette of colours that gives the nod to the 60s.

L’azienda
Il marchio Tonello nasce nel Duemila  a Crocetta del Montello (Treviso). Nel suo Dna sono determinanti  i capispalla sartoriali, totalmente made in Italy con silhouette e tagli all’avanguardia che hanno conquistato la pole position nelle vetrine di oltre 150 multimarca.
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The brand Tonello was born in 2000 in Crocetta del Montello (Treviso). Jackets with a tailored feel are the distinguishing element of the brand, they are totally made in Italy with innovative silhouettes and cutting which are in the spotlight in the windows of more than 150 multibrand stores.

Artisti
Romano Abate nasce a Cividale del Friuli (Udine) nel 1941. Dopo gli studi di Architettura allo IUAV di Venezia, si diploma come Maestro d’arte per la Ceramica presso l’Istituto di Nove (Vi) e successivamente inizia l’attività di insegnamento per la materia dell’Educazione Artistica. A partire dagli anni Sessanta, con il fratello scultore Ruggero e con altri artisti, apre a Treviso lo studio “Arturo Martini” . Nel 1988 organizza assieme alla Ditta Italneon di Treviso una mostra di sculture lignee e luci neon segnalata nel catalogo internazionale Contemporary Neon ( Rudy Stern, New York). Si attiva con altri artisti per l’istituzione di un Centro per le Arti Visive (1989/1991) a Treviso. Abbandonata l’attività di insegnamento si dedica dal 1987 alla scultura e alla ricerca nell’ambito della Comunicazione Visiva contemporanea. Numerosissime le partecipazioni a mostre d’arte in Italia e all’estero. Tra le più significative : “Segni e simboli dell’Arte” S. Daniele del Friuli, “Arte a Treviso” Palazzo dei Trecento, “Molte bianche ali sospese…” Verona Padiglioni Fiera,    Treviso: Palazzo dei Trecento “Biennale a Treviso”, Salisburgo – Mirabell Sclhoss. “Vagabbondare”. Venezia, Palazzo Barzizza Torres “Exposizione” Cividale del Friuli, spazi urbani “Memoria dei Longobardi”, Treviso, Galleria “Borgo” personale di scultura e disegni “Per uomini e dei”; Mestre Galleria Fidesarte “Arte senza frontiere”; Possagno Gipsoteca del Canova “Ars Adriatica”    XLV Biennale Internazionale d’Arte. NewYork, I.C.E. “Treviso between lagoon and Dolomites”, Pechino “Artisti conterranei di M.Polo”, Stra’,Villa Pisani : XLVI Biennale Int. Venezia “Memorie e attese”, Conegliano, Palazzo Sarcinelli, personale di scultura e disegni a cura di Marco Goldin,Padova “Sensori della memoria”, Castelpergine Pergine Valsugana. “Futuro anteriore”, Treviso, Spazio culturale Lazzari “Lo spazio concertato” con il pittore F. Stefanini. Milano, White Trade Show “Abate e Stefanini con il marchio Tonello”. Opere in collezioni pubbliche e private: Lisbona, Casa Pessoa; Padova, Museo Eremitani; Lancenigo di Treviso, coll. Vendramel; Falzè di Piave, coll. Euromobil dei F.lli Lucchetta; Istituto Riccati Treviso.
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Romano Abate was born in Cividale del Friuli (Udine) in 1941. After his studies of Architecture at the IUAV Institute of Venice, he takes a diploma as Art Master in Ceramics at the Institute of Nove (Vi) and then he starts teaching Art. In the 60s, with his brother Ruggero, sculptor, and other artists, he opens the study “Arturo Martini” in Treviso. In 1988, together with the Treviso-based company Italneon, he sets up an exposition of wooden sculptures and neon lights, reported in the Contemporary Neon international catalogue (Rudy Stern, New York). He operates with other artists for the foundation of a Centre for Visual Arts (1989/1991) in Treviso. After his activity as a teacher, since 1987 he has been devoting to sculpture and research within the contemporary Visual Communication. He takes part in numberless art exhibitions in Italy and abroad. Among the most significant: “Segni e simboli dell’Arte” S. Daniele del Friuli, “Arte a Treviso” Palazzo dei Trecento, “Molte bianche ali sospese…” Verona Padiglioni Fiera, Treviso: Palazzo dei Trecento “Biennale a Treviso”, Salzburg – Mirabell Sclhoss. “Vagabbondare”. Venice, Palazzo Barzizza Torres “Exposizione” Cividale del Friuli, urban spaces “Memoria dei Longobardi”, Treviso, “Borgo” Gallery, personal exhibition of sculptures and drawings “Per uomini e dei”; Mestre Fidesarte Gallery “Arte senza frontiere”; Possagno Gipsoteca del Canova “Ars Adriatica”  XLV Biennial Art Show. NewYork, I.C.E. “Treviso between lagoon and Dolomites”, Beijing “M.Polo’s contemporary artists”, Stra’,Villa Pisani : XLVI Venice biennial show “Memorie e attese”, Conegliano, Palazzo Sarcinelli, personal exhibition of sculpture and drawings by Marco Goldin, Padua “Sensori della memoria”, Castelpergine Pergine Valsugana. “Futuro anteriore”, Treviso, Lazzari Cultural centre “Lo spazio concertato” with painter F. Stefanini. Milan, White Trade Show “Abate e Stefanini con il marchio Tonello”. His works are present in public and private collections: Lisbon, Casa Pessoa; Padua, Museo Eremitani; Lancenigo di Treviso, coll. Vendramel; Falzè di Piave, coll. Euromobil dei F.lli Lucchetta; Istituto Riccati Treviso.

Francesco Stefanini, nato nel 1948 a Pietrasanta (LU), completa gli studi artistici a Firenze al Magistero d’Arte di Porta Romana. Nel 1972 si trasferisce a Treviso come insegnante di materie artistiche. Dagli anni 70 fino ad oggi ha tenuto più di ottanta personali e oltre duecento collettive in Italia e all’estero. E’ vincitore nel 1981 del primo premio Dell’Opera Bevilascqua La Masa di Venezia ed    invitato ad    esporre al Museo d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro. Negli anni novanta presenta a Conegliano a Palazzo Sarcinelli la personale I luoghi dell’ombra a cura di Marco Goldin e testo in catalogo di P.C Santini. Realizza un’ ampia retrospettiva Il segno delle cose nelle sale del Palazzo Delle Prigioni Vecchie di Venezia, con monografia e scritti di: F.Gualdoni ed E. Pontiggia; in quegli anni espone a Tokyo, Zagabria, Salisburgo, Praga, Vienna, Parigi, Budapest, Mannheim, New York, Pechino, Brisbane, Sarajevo, Perth. Nel 1995, negli eventi collaterali della XLVI Biennale di Venezia, è invitato alla rassegna Memorie e attese. Negli anni 2000, lavora in Giappone per il museo d’Arte Moderna di Shirakawa e realizza mostre a Tokyo, Osaka, Kyoto e Okayama. Da questa esperienza nasce una nuova produzione sul tema della luce, che viene presentata da Luca Massimo Barbero in un’ ampia rassegna ,voLuminosa, a Belluno negli ampi spazi del Palazzo Crepadona, nell’occasione esce un nuovo catalogo a cura di Gian Luca Marziani. Nel 2005 tiene una personale Lichtflut al Kunstverein di Mannheim (Germania) presentata dal direttore Martin Stather e nel 2008, Palazzo Magnani di Reggio Emilia gli organizza un’antologica dedicata al pastello, con catalogo edito da Skira a cura di Sandro Parmiggiani. Nel 2009 propone importanti retrospettive con testi in catalogo di Dino Marangon, Ennio Pouchard e Massimo Rizzante, nel Museo di Ca’ da Noal a Treviso e nel Palazzo Ducale di Urbino. Nel 2010 espone con una personale a Bolzano da Cattani, Contemporary Art e a Rimini a Castel Sismondo, nella rassegna curata da M. Goldin, Pittura d’Italia. Realizza per la Provincia di Treviso la copertina e le immagini della rivista Reteventi. Partecipa a Oltre il Giardino – Un giardino globale, della 12° Biennale di Architettura di Venezia.
Vive e lavora a Volpago del Montello (TV).
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Francesco Stefanini, born in 1948 in Pietrasanta (LU), studies art in Florence at the Magistero d’Arte di Porta Romana. In 1972, he moves to Treviso to teach art. Since the 70s, he has been holding more than eighty personal shows and more than two-hundred collective exhibitions in Italy and abroad. In 1981 he is awarded the first prize Dell’Opera Bevilascqua La Masa of Venice and he is invited to exhibit his artworks at the Museo d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro. In the nineties, he presents his personal show “I luoghi dell’ombra” by Marco Goldin and catalogue report by P.C Santini at Conegliano Palazzo Sarcinelli. He carries out a retrospective “Il segno delle cose” at Palazzo Delle Prigioni Vecchie in Venice, with monograph and texts by: F.Gualdoni and E. Pontiggia; in the same period, he exhibits in Tokyo, Zagreb, Salzburg, Prague, Wien, Paris, Budapest, Mannheim, New York, Beijing, Brisbane, Sarajevo, Perth. In 1995, he is invited to the show Memorie e attese within the fringe events of the XLVI Biennial exhibition of Venice. In the 2000s, he works in Japan for the Museum of Modern Art in Shirakawa and he sets up shows in Tokyo, Osaka, Kyoto and Okayama. From this experience, a new production on the theme of light comes out. It is presented by Luca Massimo Barbero within a comprehensive exhibition named voLuminosa, at Palazzo Crepadon in Belluno. On this occasion, a new catalogue by Gian Luca Marziani is issued. In 2005, he organises a personal show Lichtflut at Kunstverein in Mannheim (Germany) presented by director Martin Stather and in 2008, Palazzo Magnani in Reggio Emilia sets up for him a retrospective dedicated to pastel, the catalogue is published by Skira and edited by Sandro Parmiggiani. In 2009 he presents important retrospectives with catalogue texts by Dino Marangon, Ennio Pouchard and Massimo Rizzante, at Museo di Ca’ da Noal in Treviso and at Palazzo Ducale in Urbino. In 2010, he holds a personal show in Bolzano at Cattani, Contemporary Art and in Rimini at Castel Sismondo, within the show edited by M. Goldin, Pittura d’Italia. He creates the cover and the images for the Reteventi magazine, for the Province of Treviso. He takes part in Oltre il Giardino – Un giardino globale show, within the 12th Biennial Architecture show of Venice.
He lives and works in Volpago del Montello (TV) – Italy.

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