Prosegue il percorso di WHITE iniziato con l’edizione dello scorso giugno per valorizzare, a tutto campo, la creatività di giovani talenti non solo della moda. In via Tortona 54, per tutta la durata del salone sono state esposte le opere di Brigitta Rossetti e Nicola de Nigris.
WHITE MILANO | September 2011 | via Tortona 54, MILAN -I
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WHITE continues its route – which the last June edition – aimed to enhance the creativity of young talents, not only in fashion. For the whole duration of the exhibition, at Via Tortona 54, works by Brigitta Rossetti e Nicola de Nigris.
WHITE MILANO | Settembre 2011 | via Tortona 54, MILANO -I
Cenni di biografia
Brigitta Rossetti nasce a Piacenza nel 1974. Si laurea brillantemente in lettere moderne all’Università Degli Studi di Pavia e si specializza nello studio della comunicazione multimediale, conseguendo il MEM presso l’istituto Politecnico di Milano.
Poetessa in origine, ha ricevuto menzioni d’onore ed è presente nell’ Antologia “i Classici Della Letteratura italiana” e nel Dizionario Enciclopedico degli Autori Italiani, Ali Penna d’Autore Edizioni, 2009. Pittrice, come naturale evoluzione artistica ha frequentato accademie d’arte internazionali dal 2002 ad oggi, frequentando workshop con artisti già affermati, tra i più recenti presso l’ Internazionale Akademie fur Bildende Kunst di Salisburgo, “Skulture warum?” con Asta Groting nel 2009 e con gli Zhou Brothers “Painting is liberty” nel 2008. Nel 2010 realizza il catalogo Il Respiro della Natura, a cura di Gianluigi Guarneri, che esce come inserto di Arte Oggi, e riceve il Premio Ambiente 2010. Le sue opere sono presenti in musei e gallerie e sono pubblicate in cataloghi dell’arte italiana, come Avanguardie Artistiche di Paolo Levi e Virgilio Patarini, 2010, Mondadori.
L’artista attualmente lavora tra Milano e Chicago, presso lo Zhou Brothers Art Center, dove è trattata dalla 33 Contemporary Art Gallery ed è tra gli artisti della Fondazione d’Ars di Milano.
Sponsor: Albero e Airbank
Immagini a cura di Max Conti
Estratti di Arte Oggi, Il Respiro della Natura, Monografia di Brigitta Rossetti, a cura di Gianluigi Guarneri
Sito Web: www.brigittarossetti.com
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Brigitta Rossetti was born in Piacenza in 1974. She graduated brilliantly in modern literature at the University of Pavia focusing on the study of multimedia communication, achieving the MEM at the Milan Polytechnic Institute. She started as a poet, receiving honorable mentions and earning places in the Anthology of Classic Italian Literature and in the Encyclopedic Dictionary of Italian authors, Ali Penna d’Autore Edizioni , 2009. As a painter, constantly evolving her artistic talent, she attended international art academies since 2002, working at workshops with established artists. The most recent ones she attended were the International Akademie fur Bildende Kunst of Salzburg, “Skulture Warum?” with Asta Groting in 2009 and the Zhou Brothers’ Painting is Liberty ” in 2008. In 2010 she creates the catalog Breath of Nature, edited by Gianluigi Guarnieri, as a supplement for Arte Oggi, receiving the Environment Award 2010. Her works are exposed in museums and galleries and published in Italian art catalogs, as Avanguardie Artistiche by Paolo Levi and Virgilio Patarini, 2010, edited by Mondadori. Brigitta Rossetti currently works between Milan and Chicago, at the Zhou Brothers Art Center, cured by 33 Contemporary Art Gallery and works among the artists from the Ars Establishment in Milan.
Lost Spring
Carta da cucina su tela e pigmenti.
Questo è l’ultimo ciclo delle opere pittoriche di Brigitta Rossetti, che usa materiale povero e quotidiano, come la carta assorbente, avvicinandosi artisticamente al suo nuovo ruolo di madre anche dedita alle attività domestiche. Macchie, segni, trasparenze e modulazioni tonali, sperimentazioni plastiche che ci riconnettono a un’esperienza visiva atemporale, che diviene al contempo esperienza tattile, con conseguente consistenza fisica della materia. A questa giovane artista il compito di ricostruire una primavera ormai persa, sfuggita dalle nostre mani, non più vissuta, per via della nostra esistenza freneticamente concepita o perchè effettivamente non c’è più primavera?
L’interrogativo rimane senza risposta. All’uomo viene meno un punto di riferimento: l’equilibrio connesso alla ciclicità delle stagioni. Intrecciando fogli di carta consolidati con pigmenti ed acrilici, l’artista ricrea l’Antica Signora “che si veste di fiori, colori e nuove poesie, che espande i suoi profumi con una campitura di bianco, che all’alba risuona e la notte abbandona i pensatori curiosi, poeti e uomini di mondo”/ Signora Primavera, poesia inedita di Brigitta Rossetti.
“E così è la Natura che parla. E’ la natura stessa che risveglia in noi l’antico desiderio di riconoscere che siamo parte di questo mondo e forse non siamo venuti qui per sfruttarlo e distruggerlo, ma per proteggerlo ed amarlo. Immagini che penetrano in profondità, più potenti di qualsiasi slogan per spingerci a ritrovare in noi il desiderio di proteggererLa e di impegnarci per Lei…dando un senso più alto al nostro essere e dando fiducia a quanto possiamo fare individualmente e collettivamente” Estratto da Il Respiro della Natura, Brigitta Rossetti, intervento di Franco Benaglia, Arte Oggi 2011
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Kitchen paper on canvas and pigments.
This is the last production cycle of paintings by Brigitta Rossetti. She uses poor material for everyday use, such as paper towels, artistically approaching her new role as a mother also devoted to domestic activities. In her art spots, signs, transparencies, colour modulations and plastic experiments link us to a timeless visual experience, becoming tactile with a physical substance at the same time. Her task, as a young artist, is to reach for a new reborn Spring escaped from our hands, and never regained. Are we blind to reach for such a blisful moment because of the frantic world we live in? or is this wonderful Spring never really existed?.We keep wonder for an answer.
Humans are missing a reference point: the balance related to the cycles of seasons. With weaving paper, pigments and acrylics, the artist recreates l’Antica Signora “dressed in flowers, colors and poems, expanding its scents with a pattern of white, which resonates at dawn and at night abandon curious thinkers, poets and men of the world” / Spring Lady, the unpublished poem from Brigitta Rossetti. “And so nature speaks. Nature itself awakens in us the ancient desire to recognize that we are part of this world and perhaps we did not come here to exploit and destroy our world, but we are here to protect it and love it. Images that penetrate deeply, and can be more powerful than any other message we know, that would help us find in us a desire to protect and to commit ourselves to nature…giving a much higher sense and confidence to what we can do individually and all together,” from Breath of Nature, by Brigitta Rossetti (Franco Benaglia – Arte Oggi, 2010)
Sogni di pietra
Esercizio di Natura Morta
L’istallazione comprende 20 teche in legno dove sono applicati cuscinetti di varia misura dipinti a mano con smalti. I cuscinetti sono originariamente utilizzati dalle industrie che si occupano di ambiente per l’assorbimento dei liquami e sono in questo ambito reinventati dall’artista per imprimere ciò che la natura invia all’uomo.
Sono mappe, radiografie, che suggellano il contatto uomo-cosmo.
Sono frame di luce, proiettori di una comunicazione continua, invisibile e muta, ma esistente.
Sogni di pietra, Esercizio di Natura Morta cristallizza – come le teche nei musei di scienze, che conservano reperti storici, campioni di insetti e vegetali – una natura ora bianca ora nera, ora aerea ora sedimentata, una natura che non manca mai di lasciare il suo segno. Ogni teca è portatrice di alcuni dei tanti messaggi che l’ambiente quotidianamente ci invia e vuole suggerire la cura della persona, la conservazione di ciò che siamo e dell’ambiente che ci circonda. Scorrendoli e osservando le immagini che l’istallazione ci proietta possiamo svolgere in tempo reale un esercizio di meditazione.
“……i cuscini di Brigitta Rossetti divorano sostanze inquinanti, assumendo un nuovo significato metafisico, trasformandosi da simboli di peccato in artefici di rinnovamento naturale; fermano con la loro potenza creatrice le grigie forze della negatività, diventando argini e baluardi” Estratto di Gianluigi Guarneri, Arte Oggi 2010.
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A Still Life Exercise
The exposition presents 20 wooden display cases with bearings of different sizes, hand painted with enamels. The bearings were originally used by the environment industries for the absorption of liquids and now are reinvented by the artist.
He uses maps and x-rays, to link men and universe.
Frames of light, projectors of invisible and silent communication seeking to unveil the existence. Dreams of Stone, Still Life Exercise – such as display cases in science museums that preserve historical artifacts, samples of insects and plants – a nature that never fails to leave a permanent sign. Each display case works as a “guardian” of some of the many messages that the environment sends us every day and wants us to preserve. Scrolling and watching the images projected we can meditate together. “… … Brigitta Rossetti’s bearings, devour mean and disturbing substances, evolving them in a new metaphysical meaning, turning symbols of sin into messages of new reborn nature. They can stop with their creative power the gray forces of negativity, becoming shelters and bulwarks” (Gianluigi Guarnier – Art Today, 2010)
Lettura orientata dell’istallazione:
1 L’albero è vivo
2 La tempesta scompiglia
3 Le rondini tornano
4 La burrasca purifica il mare
5 I boati sono voci di tuoni
6 La luna illumina fiori neri
7 Le voci del bosco risuonano
8 Le foglie hanno forme strane
9 I frutti crescono dalla terra
10 Il vento fa vibrare i pensieri
11 I ghiacciai sono trasparenti
12 L’alveare richiama le api
13 Madre Natura crea e disgrega
14 I primi germogli spuntano
15 Ali di farfalla palpitano
16 I pesci affiorano da acque pure
17 Cadono le stelle
18 Le foglie secche fanno rumore
19 L’alba rischiara
20 La neve ricopre tutto di bianco
Pittore-designer bolognese noto per i suoi astrattismi giocati sulle sfumature di colore ottenuti con particolari tecniche è stato tra i protagonisti della mostra Bologna batte Berlino del 2009 e unico artista presente nella permanente di Palazzo Gnudi, prestigiosa sede museale del capoluogo emiliano. De Nigris ha partecipato ad importanti esposizioni internazionali a Dubai, Miami e Rio de Janeiro e presenterà dodici delle sue ultime tele nell’area ex Ansaldo dal 24 al 26 settembre.“Di fronte a un’impossibile indagine circa “l’anima del mondo”, il pittore Nicola de Nigris non abbandona il campo, ma tenta una personale risposta. Condotta attraverso una ricerca estetica che lo sospinge all’incontro con emozioni pure, primigenie, aurorali: quelle dell’uomo di fronte al mistero del cosmo.”“La pittura di Nicola De Nigris obbedisce a impulsi emozionali profondi sovrapponendo, come strati geologici, colore su colore, materia su materia, con una tecnica simile a quella dell’informale astratto. Dipinge con le mani, con il corpo, esasperando la tela, tecnica mista nel vero senso del termine, come a riversare su di essa quell’eccesso di vita che ha dentro di sé.” Nella descrizione di Costanza Savini ritoviamo il senso e il modo dell’operare del giovane, eclettico artista che non solo dipinge ma decontestualizza, alla maniera della pop-art, oggetti di uso quotidiano e di design per creare nuove opere di “design art”. Un artista la cui indole inquieta non s’arresta di fronte alla necessità di trovare simboli sempre consoni ad una rappresentazione immaginifica dei più segreti misteri riposti nel suo inconscio.
L’artista bolognese Nicola de Nigris, dopo diversi soggiorni all’estero, da alcuni anni fa l’arredatore in Italia e si occupa personalmente della creazione e realizzazione di complementi d’arredo e di opere di Design Art. Di recente si è accostato anche alla pittura utilizzando i più svariati materiali, dalle vernici ai pigmenti naturali, alla carta, alla cera fino agli acrilici. Ha allestito alcune mostre personali e collettive in luoghi pubblici e gallerie private a Salvador De Bahia (BR). Nel 2008 ha partecipato a diversi concorsi nazionali ed internazionali, da cui è stata realizzata una personale a Palazzo Gnudi di Bologna, nell’ambito della rassegna “Suoni”. Nel 2009 ha partecipato alla collettiva “Bologna batte Berlino” nell’ambito di Arte Fiera Off in occasione di Arte Fiera 2009 a Bologna, presso la galleria Oltredimore. Attualmente sta lavorando a una collettiva che si terrà nella città di Parigi.
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Bolognese painter-designer known for its abstract works played on colour shades and obtained with special techniques, he was among the protagonists of the exhibition entitled “Bologna batte Berlino” (Bologna beats Berlin) in 2009 and the only artist present at the permanent exhibition at Palazzo Gnudi, prestigious museum in Bologna. De Nigris participated in important international exhibitions in Dubai, Miami and Rio de Janeiro and will show twelve of his last paintings at White Milan, in the former Ansaldo area, September 24th to 26th. “Facing an impossible investigation about “the soul of the world “, the painter Nicolas de Nigris does not drop this issue, but tries to give a personal answer. Conducted through an aesthetic research that pushes him to the encounter with pure, primitive, auroral emotions: human emotions facing the mystery of the cosmos.” ” The painting of Nicola De Nigris obeys to deep emotional impulses overlapping , such as geological layers, color on color, material on material, with a similar technique to the informal abstract. He paints with his hands, with his body, exacerbating the canvas, with a mixed technique in the true sense of the word, as to pour into it that excess of life which he feels within himself.” In the description of Costanza Savini we find the meaning and the way of working of the young, eclectic artist who not only paints, but decontextualizes everyday objects or design items in the manner of pop-art, in order to create new works that are able to “design art”. An artist whose restless disposition does not stop in front of the need to find symbols always consonant to an imaginative representation of the mysterious world stored in his unconscious.
After several experiences abroad, the Bolognese artist Nicola de Nigris has been working for a few years as an the interior designer in Italy and is personally responsible for the creation and production of furnishings and works of Design Art. Recently, he has also approached painting using a variety of materials, from paints to natural pigments, paper, wax up to acrylics. He has set up some solo and group exhibitions in public and private galleries in Salvador de Bahia (BR). In 2008 he participated in several national and international competitions, from which it was made a solo show at Palazzo Gnudi in Bologna, as part of the “Sounds” event. In 2009 he participated in the group exhibition “Bologna beats Berlin” among Art Fair Off at Arte Fiera 2009 Bologna, showing at Oltredimore gallery. He is currently working in a group show to be held in the city of Paris.