Showroom [les belges]
September 2016

bels

Debutta a WHITE Women’s Collection + Accessories, dal 24 al 26 settembre, il progetto Showroom [les belges] che promuove, grazie al supporto dell’agenzia governativa Wallonie-Bruxelles Design Mode, i più promettenti creativi sia nella moda, sia nell’interior design. Per la prima volta Showroom [les belges] arriva a Milano e sarà protagonista a WHITE in un’importante area personalizzata con arredi di Atelier J&J, marchio di design nato nel 2012, che presenterà una preview della nuova collezione Neolitika 2000.
Per la moda sono stati selezionati: Moutton colleT (accessory e gioielli), Louise Assomo (abbigliamento e scarpe), Clio Goldbrenner (borse), Gioia Seghers  e Leo (abbigliamento donna) che presentano in anteprima a Milano le loro collezioni. Ne emerge un panorama stilistico in cui è sempre al centro, seppur con estetiche differenti, la cultura del progetto e del design Made in Belgium che guarda sempre con attenzione alla sperimentazione sui materiali e alle forme.

Commenta Giorgia Morero dell’agenzia governativa Wallonie-Bruxelles Design Mode: “Decisamente ottimisti, fiduciosi e originali, questi designer hanno un mondo tutto loro, popolato da ispirazioni impreviste che desiderano condividere. Ogni collezione è unica e il loro approccio si concentra sulla ricerca dei migliori materiali, tecnologia e libera espressione. Nel combinare innovazione e qualità, il lavoro di questi nuovi creatori è accattivante e ricco di ispirazioni; ne risulta un panorama creativo che dimostra come la moda belga stia vivendo una stagione di crescita e abbia davanti a sé un futuro luminoso”.

The project Showroom [les belges] makes its debut at WHITE Women’s Collection + Accessories from September 24th to September 26th, a project promoting, thanks to the support by the government agency Wallonie-Bruxelles Design Mode, the most promising creative designers both from the universe of fashion and interior design. For the first time Showroom [les belges] lands in Milan and it will be the protagonist at WHITE in an important area fitted with pieces of furniture from Atelier J&J, design brand founded in 2012, that will display a preview of its new collection Neolitika 2000.

The selected fashion designers: Moutton colleT (accessories and jewels), Louise Assomo (womensweae and shoes), Clio Goldbrenner (bags), Gioia Seghers and Leo (womenswear) will present as a preview in Milan of their collections. There emerges a panorama where the culture of Made in Belgium project and design takes central stage, although with different aesthetics: a culture bent on experimenting both in terms of materials and shapes.

So Giorgia Morero from the government agency Wallonie-Bruxelles Design Mode: “Absolutely optimistic, positive and original, these designers have a world of their own, inhabited by unexpected visions that they want to share. Each collection is unique and their approach focuses on the search for the best materials, technologies and on free expression. By combining innovation and quality, the work by these new creators is alluring and rich in inspirations; there emerges a creative panorama showing that Belgian fashion is experiencing a season of growth with a bright future ahead”.

 

Atelier J&J

“C’è spazio per qualcosa che stia fra l’Ikea e Vitra”, questo il motto di Atelier J&J, dove le iniziali corrispondono a Jean e Jonathan, fondatori del marchio, amici da 15 anni, francesi, ma ormai Belgi di adozione. I due designer hanno fondato Atelier J&J nel 2012 ed è Jean Angelats ora a guidare la compagnia, che si caratterizza per creare mobili che combinano legno e parti metalliche, guardando sì al lato estetico, ma anche alla creazione di elementi accessibili e che durino nel tempo. In attesa di aprire un nuovo spazio a Milano Lambrate per il Salone del Mobile 2017, Atelier J&J è presente al White con una preview della collezione Neolitika 2000.

 

Clio Goldbrenner

Quando la designer belga Clio Goldbrenner ha deciso di creare una borsa in pelle di ottima qualità, decorata con una maglia metallica, chiamandola semplicemente Clio, forse non si aspettava che stava per lanciare una it-bag, ma se Sharon Stone si innamora di una tua creazione e le foto si moltiplicano sul web, il gioco è fatto. “A prescindere dal prodotto, il mio approccio è sempre lo stesso: rimanere fedele al DNA del marchio, ai suoi valori e alla brand image”. Questo significa per il marchio nato nel 2011 linee geometriche, design minimalista, la caratteristica decorazione in maglia di metallo e per ogni borsa il nome di una musa o di un dio Greco.”

 

Gioia Seghers

“Gli occhi delle persone intorno a me sono molto importanti. Questi scambi di idee e di opinioni arricchisce il mio processo creativo”. Non è un caso, quindi, che Gioia Seghers abbia collaborato di recente con il coreografo belga Thierry de Mey per i costumi del suo ultimo lavoro “Simplexity”. Da sempre la designer mette al centro del suo lavoro la progettazione di abiti capaci di muoversi in maniera armonica attorno al corpo di chi li indossa. Linee pure e tagli precisi, forti, materiali nobili e di qualità, sete, lane e cotoni, spesso di origine italiana, caratterizzano il lavoro della stilista: un guardaroba sofisticato e senza tempo, dove eleganza e fluidità convivono.

 

Leo

Uno stile moderno, che nasce però non solo dall’analisi della contemporaneità, con i suoi trend e lo spirito della generazione attuale, ma anche dalla presenza di dettagli di differenti periodi, attualizzati. Quello proposto dai fondatori dal brand belga Leo, Leonneke Derksen e Matthias Medaer, è un guardaroba dove lo sportivo si incontra con elementi più classici del vestire, ma anche con un tocco di sperimentazione nei materiali. Ma a Leo interessa non solo il design del capo, quanto anche la storia di chi può indossarlo. Un’attenzione ad un aspetto più emozionale della moda, dove spontaneità e curiosità sono elementi importanti, come lo sono le radici. Non a caso il logo comprende tre animali, un tempo decorazioni di una radio per bambini della piccola Leonneke, poi un tatuaggio sul suo collo, ora simbolo di questa ricerca di stile e della sua profondità.

 

Louise Assomo

Louise Assomo si diploma presso l’Accademia d’arte di Francisco Ferrer di Bruxelles nel 2001. Partecipa ad un concorso per giovani designer a Nancy, dove viene notata dalla stampa internazionale. Partecipa alla fiera delle calzature Midec a Parigi, dove presenta la sua prima collezione di scarpe. Inizia una collaborazione con il brand di calzature Minatomei e nel 2004 vince il terzo premio della competizione “scarpa di cristallo”, nella categoria giovani designer. Collabora anche con Jan Fabre creando un abito esclusivo per lo spettacolo “Another sleepy dusty delta day”. Una delle sue muse ispiratrici è Geike Arnaert, del gruppo musicale belga Hooverphonic. Louise Assomo vanta anche una collaborazione in qualità di costumista alla realizzazione del video clip  “La fête” del cantante Stromae.

 

Moutton colleT

Una collezione di gioielli e accessori capace di combinare poesia, eleganza ed eccentricità. Non a caso pezzi unici di Moutton colleT sono stati richiesti da Nicola Formichetti per Lady Gaga, da Steven Klein, da Mugler, per citarne alcuni. I due fondatori del marchio, Matthieu e Nicolas, hanno iniziato la loro carriera a Parigi lavorando per importanti brand, poi la decisione di creare Moutton colleT, che si caratterizza per l’uso di tecniche innovative e di un materiale come il cristallo di Boemia, interamente fatto a mano.
“Non siamo artisti, ma designer in un settore della moda in rapida evoluzione. Il nostro ruolo è quello di creare collezioni che abbiano sentore dello spirito del tempo, ma senza allontanarsi troppo dal nostro DNA”. Ma le loro creazioni sono spesso così immaginifiche da essere state in mostra al Musée des Arts Décoratifs di Parigi e alla Kensington House di Londra.

Atelier J&J

 “There is room for something between Ikea and Vitra”, this is Atelier J&J’s motto, where the initials correspond to Jean and Jonathan, founders of the brand, who have been friends for 15 years, French but by now Belgian by adoption. The two designers have founded Atelier J&J in 2012 and Jean Angelats now leads the company that creates pieces of furniture combining wood and metallic parts, keeping an eye on the aesthetics, but also on the creation of accessible elements that last in time. Planning to open a new space in Milano Lambrate for Salone del Mobile 2017, Atelier J&J is will present at White a preview of the collection Neolitika 2000.

 

Clio Goldbrenner

Perhaps, when the Belgian designer Clio Goldbrenner decided to forge a premium leather quality bag decorated with metallic mesh, and to call it simply Clio, she did not fancy she was about to craft a it-bag, but when Sharon Stone falls in love with one of your creations and the pics multiply on web, the game is done. “Regardless of the product, my approach is always the same: stay loyal to the brand’s DNA, to its values and to the brand image”. This means, for the brand born in 2011, geometric lines, minimalist design, the characteristic metal mesh decoration and the name of a muse or Greek deity for each single bag.”

 

Gioia Seghers   

“The eyes of the people around me are very important. The exchange of ideas and opinions enriches my creative process”. It is indeed no coincidence that Gioia Seghers has recently collaborated with the Belgian choreographer Thierry de Mey at the costumes of his latest work “Simplexity”. The designer has always focused on the planning and development of garments that are capable of moving harmoniously around the body of those who wear them. Pure, clear-cut lines, precise, sharp cuts, noble and quality materials like silk, wool and cotton, often sourced in Italy, characterize the work by the designer: a refined, timeless wardrobe, where elegance coexists with fluidity.

 

Leo

A modern style, arising not only from the analysis of our contemporaneity and its trends and the mood of these days’ generations, but also from the presence of revisited details from different periods. In the wardrobe proposed by the founders of the Belgian brand Leo, Leonneke Derksen and Matthias Medaer, sporty elements merge with more classic ones, with a dash of experimentation with materials. Leo, though, is not merely interested in the design of the garment, but also in the story of those who will wear it. A peculiar attention for a more emotional side of fashion, where spontaneity and curiosity are the important elements, just like roots are. It is not a chance that the logo depicts three animals that were once the decorations of a radio for kids of little Leonneke, then a tattoo on the neck, and now the symbol of this style research and of its depth.

 

Louise Assomo

Louise Assomo graduated at the Academy of Arts of Francisco Ferrer in Brussels in 2001. She took part in a contest for young designers in Nancy, where she was noticed by the international press. She then exhibited in the shoewear tradeshow Midec in Paris, where she presented her first shoewear collection. In 2004 she started collaborating with the shoewear brand Minatomei and won the third award at the contest “crystal shoe”, in the young designers category. She also collaborated with Jan Fabre, creating an exclusive dress for the show “Another sleepy dusty delta day”. One of her muses is Geike Arnaert of the Belgian band Hooverphonic.

Louise Assomo also boasts a collaboration as costume-designer for Stromae’s video clip  “La fête”.

 

Moutton colleT

A collection of jewels and accessories capable of combining poetry, elegance and eccentricity. It is not a chance that Moutton colleT’s unique pieces have been requested by Nicola Formichetti for Lady Gaga, by Steven Klein and Mugler, to mention just a few. The two founders of the brand, Matthieu and Nicolas, have begun their carrier in Paris working with important brands, then the decision to create Moutton colleT, standing out owing to the use of innovative techniques and of a material like Bohemian crystal, fully hand-made.

“We are not artists, we are designers in a fast-evolving sector of the fashion business. Our role is to create collections with a touch of the zeitgeist, though without straying too far from our DNA”. Yet their creations are often so visionary that they have been on show at Musée des Arts Décoratifs in Paris and at Kensington House in London.