SSHEENA – SPECIAL GUEST + SPECIAL EVENT – WHITE MILANO
September 2017

Un brand in cui si fondono sportswear, influssi street e workwear con un’attenta ricerca su lavorazioni e tessuti rigorosamente made in Italy. Sabrina Mandelli, milanese DOC, dopo importanti esperienze presso prestigiose label tra cui Dolce&Gabbana, Ring e Off-White c/o Virgil Abloh (di cui è attualmente Womenswear Head Designer), ha lanciato il suo marchio SSHEENA nel 2015. Dal suo esordio, ha già raccolto consensi con la vittoria del premio speciale Time Award 2016, progetto di brand accelerator lanciato da WHITE nel 2015 in collaborazione con Camera Italiana Buyer Moda e il patrocinio del Comune di Milano. SSHEENA è stato selezionato da WHITE come Special Guest e per la prima volta è protagonista di una Urban Catwalk, una sfilata aperta anche al pubblico, che si svolge all’interno della Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale per approdare in Piazza Duomo. Questo speciale evento è realizzato in collaborazione con CNMI con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, ICE Agenzia, grazie a Confartigianato Imprese – partner di WHITE – e con il patrocinio del Comune di Milano.

Come è nato il tuo progetto?

Dal desiderio di creare un personaggio femminile che potesse rappresentare il mio mondo. Non credo ci siano vestiti giusti o sbagliati, sono il personaggio e l’atmosfera che ci stanno dietro e che descrivono uno stile a fare la differenza. E lo stile si nutre di cultura, non di vestiti.

Dove cerchi la tua ispirazione? Il tuo processo creativo…

Non la cerco, di solito arriva e non so mai bene come, ci sono delle sensazioni che riesco a tradurre solo disegnando. Quando poi ho una visione abbastanza precisa di una donna, proseguo con la creazione fisica dei campioni. La realizzazione dei capi è una fase importantissima tanto che quelli che sento più ‘miei’ solitamente li confeziono direttamente io. Sono convinta che una designer debba essere almeno una sarta decente. E poi, un giusto mix tra una sarta decente e una diva.

L’artigianalità gioca un ruolo importante nelle tue creazioni?

Essenziale. Tutti i miei capi sono confezionati da laboratori specializzati italiani e punto tutto sul made in Italy di qualità.

Dove produci i tuoi capi?

Veneto, Lombardia e alcuni accessori in Emilia. Vado personalmente nei laboratori e mi piace conoscere i confezionisti e il mondo che ci sta dietro. È questa parte nascosta che adoro di più del mio lavoro.

A brand in which sportswear, streetwear and workwear mingle and influence each other, with painstaking care for details and processing techniques, as well as exclusively made-in-Italy fabrics. Sabrina Mandelli, Milanese born and bred, following important professional experiences with prestigious brands like Dolce&Gabbana, Ring and Off-White c/o Virgil Abloh (where she is currently Womenswear Head Designer), launched her label SSHEENA in 2015. Since its onset, the brand has already gathered consensus and won the special Time Award 2016 – brand accelerator project launched by WHITE in 2015 in collaboration with Camera Italiana Buyer Moda and sponsored by the Municipality of Milan. SSHEENA has been selected by WHITE as Special Guest and for the first time it will be the protagonist of an Urban Catwalk, a fashion show open to the public, from Sala delle Cariatidi in Palazzo Reale to Piazza Duomo. This special event has been organized in collaboration with CNMI and with the support of the Ministry for Economic Development and ICE Agenzia, thanks to Confartigianato Imprese – WHITE’s partner – and under the aegis of the Municipality of Milan.

How was your project born?

From the desire to create a female character, which would and could represent my universe. I don’t think there are wrong or right garments, what makes the difference are the character and the atmosphere behind them. Style comes from culture, not clothes.

Where do you look for inspiration? Your creative process…

Generally I don’t look for it, it comes and I don’t exactly know how. It is really inexplicable; there are sensations that I can only translate by drawing. When I happen to have a rather precise vision of a woman, I go on crafting the samples. The creation of the items is a very important stage, indeed, I personally make the ones I feel specially attached to. I believe that a designer should be at least a decent tailor. The right mix between a decent tailor and a diva.

Does craftsmanship play an important role in your creations?

It is essential. All my items are made by specialized Italian craftsmen, as I rely exclusively on premium Made in Italy.

Where are your items produced?

Veneto, Lombardy, some accessories in Emilia. I personally go and visit the workshops and I like to meet the tailors and their universe. This is the part I enjoy the most in my job, the hidden one.

Come descriveresti l’estetica del tuo marchio?

È difficile per me descrivere l’estetica di SSHEENA perché significa descrivere me stessa, o meglio il mondo come secondo me dovrebbe essere. E soprattutto l’estetica del marchio è la manifestazione del mio ideale di donna, la sua naturale conseguenza. SSHEENA è Billy Wilder, è Fedora e Norma Desmond. È anche, probabilmente, Joan Crawford.

Cos’è per te lo sportswear oggi e come lo interpreti?

Trovo veramente interessanti i negozi che rivendono capi tecnici sportivi, sono esempi mainstream di design estremo e complicatissimo e sono anche utili! Inserire lo sportswear e mixare con elementi che tradizionalmente non starebbero bene insieme è il segreto che permette di svecchiare il ready-to-wear di oggi.

Il concept della tua ultima collezione

Ho immaginato un’eroina che difende l’umanità da un imminente attacco fantascientifico, una specie di guerriera contemporanea retro futurista. L’immaginario di riferimento viene da Spazio 1999, serie di fantascienza dei primi anni ’70.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Far diventare SSHEENA un brand affermato.

How would you describe your brand’s aesthetics?

It is hard for me to describe SSHEENA’s aesthetics, as it means describing myself, or rather, the world as I think it should be. And, more importantly, the aesthetics of the brand is the expression of my ideal woman, its natural consequence. SSHEENA is Billy Wilder, Fedora, Norma Desmond. And possibly Joan Crawford too.

What’s your take on today’s sportswear, and how do you interpret it?

I find the shops selling technical sportswear to be very interesting. They are mainstream examples of an extreme and very complex design, and they are useful too! Introducing sportswear details and mixing elements that traditionally don’t match is the secret to modernizing today’s ready-to-wear.

The concept of your latest collection

I have imaged a heroin, who defends humanity from an imminent sci-fi attack, a sort of contemporary retro-futuristic warrior. The imaginary comes from Space: 1999, sci-fi series from the ’70s.

Your plans for the future?

Turning SSHEENA into a well-established brand.

by Federico Poletti