TWINS FLORENCE
January 2017

L’abbiamo conosciuta all’inizio come stylist, poi ci ha sorpreso con una collezione che, in poche stagioni, ha raccolto premi e riconoscimenti. Linda Calugi è l’anima creativa di Twins Florence, marchio che porta a questa edizione del WHITE, dedicata non solo all’uomo, ma anche al womenswear e alle anticipazioni donna, le proposte per l’autunno/inverno 2017-18. Già dal nome, Contrasti Uniformi, la collezione si propone di mescolare l’eleganza del rigore alla vitalità che si sprigiona dalla revisione creativa dei codici stilistici. Lo stile militare incontra il guardaroba dei ribelli degli anni Settanta, i panni di lana si accostano a garze di lana leggere e al tessuto effetto tappezzeria, velluti e gessati affiancano materiali tradizionali come il Casentino, ma anche la vernice e il vitello. Ne risultano proposte in cui maschile e femminile si fondono, dove risaltano la purezza e l’essenzialità delle linee. La donna ideata da Linda Calugi con il suo Twins Florence è protagonista dinamica del suo tempo, non ama le convenzioni e rifugge inutili eccessi. In questa chiacchierata la designer ci racconta un po’ di più del suo marchio.

Twins Florence è?
Twins Florence è il mio diario e la profonda connessione con la famiglia e le origini. Da diversi anni lavoro come stylist free lance a Milano, ma circa due anni fa ho avuto al possibilità di realizzare il desiderio di parlare con gli abiti e, con l’azienda della mia famiglia la Missardi SpA, ho fondato questo marchio, che combina abbigliamento in pelle a total look in tessuto. Twins Florence è una linea d’abbigliamento femminile, che ruba dal guardaroba maschile e cerca di sublimare in sé il concetto stesso di design, ovvero utilizzo, comodità e stile.

Tre aggettivi per definire lo stile di Twins Florence?
Punk, minimalista e contemporaneo.

Mondi ispirativi: un film, un libro, un artista, una canzone?
Sono molto affascinata dal mondo del cinema e dalla contaminazione in generale, a ispirarmi in particolare per la creazione della fall/winter 2017-18 sono film come Taxi Driver, nel quale gli anni ‘70 sono protagonisti. La canzone è sicuramente Piece of My Heart, della travolgente Janis Joplin e l’artista indubbiamente Ai WeiWei, attivista della libertà di espressione. A contrapporsi al resto ci sono le Novelle Orientali di Marguerite Yourcenar, la scrittrice francese che dipinge con le parole e che riesce a proiettarmi in un mondo di pura magia.

Icone di riferimento?
Mi verrebbe da citare una delle tante meravigliose donne del passato, ma in questo caso il mio pensiero va alla giovane e talentuosa attrice francese Lea Seydoux, dopo averla vista nei panni della dura Susanne, nella nuova pellicola di Xavier Dolan, altro talento incredibile del cinema di oggi. Non posso che pensare a lei come l’interprete perfetta del mio mondo. 

Il ricordo più bello legato al suo lavoro?
Uno dei momenti più belli e di maggiore soddisfazione è stata la premiazione del concorso vinto proprio al WHITE, il Premio Ramponi. Avere conferme da professionisti del settore tira su gratifica e rafforza, soprattutto perché quella che sto percorrendo è una strada in salita, bellissima e affascinante, ma molto faticosa.

Tre must-have della collezione che presentate a WHITE?
Indubbiamente il trench in velluto roccia, lo sherling corto ocra e il cappotto d’ispirazione militare in vernice.

Quanto sono importanti le pre-collezioni in questo momento nella moda?
Sono ormai il fulcro intorno al quale si sviluppano le vendite, la consegna anticipata nei negozi e la possibilità di garantire al cliente una maggiore scelta aiutano, visto lo stallo economico generale. 

Il WHITE per lei è?
Rappresenta un’opportunità per entrare in contatto con chi non ci conosce e che non conosciamo, ma che potrebbe essere il perfetto partner. La voglia è quella di crescere, e farlo insieme è ancora più stimolante.

Dove ama rifugiarsi quando è a Milano?
Adoro Casa Ramen, poco più di una stanza, ma un universo di sapori.

Progetti per il futuro?
Mi piacerebbe riuscire ad arrivare a New York con la collezione e i miei capi, sarebbe meraviglioso un monomarca nella mia città preferita.

When we first met her she was a stylist, then she surprised us with a collection that, in a few seasons, has gather several acknowledgements and awards.
Linda Calugi is the creative soul at Twins Florence, brand that she is about to showcase at WHITE’s upcoming edition dedicated to then men, women and to the womenswear pre-collections, the Autumn/Winter 2017-18 proposals. As inferred from the brand’s name, Contrasti Uniformi, the collections merges strict elegance with the vitality resulting from the creative reinterpretation of the style codes.
The military style meets the wardrobe of the rebels from the ‘70s, cloths of wool are combined with light woollen gauze and to fabrics for a upholstery effect, velvets and pinstripes are matched with traditional materials like Casentino, but also patent leather and calfskin. In the resulting creations, male and female merge and the purity and simplicity of lines stand supreme.
Linda Calugi’s woman and Twins Florence’s woman is a dynamic protagonist of her time who shuns both conventions and unnecessary excesses. In the chat reported below, the designer tells us something more about her brand.

Twins Florence is?
Twins Florence is my diary, my deep connection with my family and my origins. I have been working as a self-employed stylist in Milan for many years, but approximately two years ago I have had the chance to accomplish my desire and, with my family’s business, Missardi SpA, I have founded my brand combining leather apparel with a total look in fabric.
Twins Florence is a womenswear apparel line that steals from the male wardrobe and tries to sublimate the very concept of design: use, comfort and style.

Three adjectives to define Twins Florence’s style?
Punk, minimalist and contemporary.

Inspirational realms: a movie, a book, an artist, and a song?
I have a fascination for cinema and for contamination in general. I have drawn inspiration from films like Taxi Driver, set in the ‘70s, to design my Fall/Winter 2017-18 collection.
The song is certainly Piece of My Heart, by a captivating Janis Joplin, while the artist is undoubtedly Ai WeiWei, a free-speech advocate. But also Marguerite Yourcenar’s Oriental Tales, the French author who, with her words, depicts and sends me flying in a world of pure magic.

Your icons?
I’d like to mention one of the several wonderful heroines from the past, but in this case I can’t help but think of young and talented French actress Lea Seydoux playing Susanne in Xavier Dolan’s new movie, another incredible talent of contemporary cinema. I can only think of her as the perfect interpreter of my world. 

Your best professional memory?
One of the most beautiful moments and greatest satisfaction was the contest I won at WHITE, Ramponi Award. Being praised by the professionals of the sector in encouraging and rewarding, above all because I have taken an uphill climb, beautiful and charming, but very tiring…

Three must-haves from the collection that you are going to showcase at WHITE?
Undoubtedly the rock-effect velvet trench, the short ochre shearling and the military patent leather coat.

How important are the pre-collections in this fashion juncture?
They now represent the core around which sales develop. Early delivery and the possibility to grant the client a wider choice can help a lot, considering the general economic stalemate. 

WHITE for you is?
It represents the chance to get in tough with people we don’t know and who don’t know us, but who could be the perfect business partner. My desire is to grow, and growing together is even more stimulating.

Where do you seek shelter when in Milan?
I adore Casa Ramen, just a little, but a universe of flavours.

Future projects?
I’d like to land in New York with my collections and my creations; a flagship in my favourite city would be amazing.

 

Gianluca Sini